(Adnkronos) – “E’ chiaro che ‘diritto allo studio’ non è una parola che passa dalla porta di una classe con 42 alunni -dice Andrea Manerchia, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi Sicilia- E’ incredibile che succeda proprio in Sicilia, in una regione che presenta un tasso di dispersione scolastica del 24,8%, con picchi del 29% e 30% nelle province più disagiate”.
“Non è tollerabile, nel 2014, che uno studente debba essere trattato come un numero vuoto e grigio, come un pollo da infilare a forza in un pollaio. E’ ora che si prendano scelte serie e coraggiose, che si investa seriamente sull’edilizia – conclude Manerchia- e si rivaluti la scuola”.