Roma, 19 mar. (Adnkronos) – "Non si tratta di una concessione, perché la scuola costituisce per legge un'eccezione nel panorama del comparto pubblico, spostando al 31 agosto dell'anno successivo le scadenze che per gli altri settori statali sono fissate al 31 dicembre. Tra l'altro i soldi verrebbero in larga parte recuperati dall'assunzione di giovani dipendenti che percepiscono in media il 30% in meno dei 4mila da mandare in pensione". Questo, l'esordio della nota di Anief, alla luce dell'opposizione da parte della Ragioneria Generale dello Stato ad individuare le coperture finanziarie per permettere a 4mila lavoratori della scuola, i cosiddetti "Quota 96", di liberarsi dalla trappola della riforma Fornero. Anief torna a chiedere pubblicamente al Governo di applicare per loro la clausola sulla riforma delle pensioni.
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