(AdnKronos) – In uno stile realistico venato di coloriture aneddotiche Lenz ha scritto radiodrammi, racconti e soprattutto romanzi, tra i quali si ricordano “Pane e gioco” (1959), “Discorsi nella città” (1963), “La perdita” (1981), “Piazza d’armi” (1985), “L’eredità di Arne” (1991), “Ufficio oggetti smarriti (2003). L’editore Neri Pozza in traduzione italiana ha pubblicato “La compagnia dei teatranti” e “Un minuto di silenzio”.
Insieme a Günter Grass, suo grande amico, Lenz si iscrisse all’inizio degli anni Settanta al partito socialdemocratico tedesco (Spd) sostenendo la politica di conciliazione con la Repubblica Democratica Tedesca di allora, la cosiddetta Ostpolitik di Willy Brandt. Dal 2002 Lenz era membro onorario della Libera Accademia delle Arti di Amburgo. E’ stato professore all’Università Heinrich Heine di Düsseldorf.
Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti da Lenzi si ricordano il Premio Lessing, il Premio della città di Brema, la laurea ad honorem dell’Università di Amburgo (1979), il Premio Andreas Gryphius, il Premio Thomas Mann, il Premio Goethe di Francoforte, la cittadinanza onoraria di Amburgo (2003).