New York, 30 ott. (AdnKronos) – Lo scrittore statunitense Galway Kinnell, tra i maggiori poeti americani del XX secolo, vincitore del Premio Pulitzer e del National Book Award, è morto nella sua casa di Sheffield, nel Vermont, all’età di 87 anni. L’annuncio della scomparsa, a causa di una leucemia, è stato dato dalla moglie Barbara K. Bristol al “New York Times”.
Kinnell è stato tra le voci più forti ed inquietanti della poesia americana contemporanea, tra incubi e tenebre, come testimoniano le sue raccolte “Poesie della notte” (1968), “Il libro degli incubi” (1971), “Mortali atti, mortali parole” (1980), “Il passato” (1985) e “Quando si è vissuti a lungo da soli” (1990). Ha ottenuto il Premio Pulitzer per la poesia nel 1983 per l’opera “Selected Poems”, premiata anche con il National Book Award.
Nato a Providence (Rhode Island) il 1 febbraio 1927, fin dalla prima raccolta, “Che regno era” (1960), la sua poesia di mistico moderno fissa il percorso simbolico di un’esistenza divisa tra la sofferenza notturna e l’idillio del giorno, tra l’adesione al mondo materiale, sociale, contemporaneo, e l’immersione nella tenebra. Tra le altre sue opere si ricorda il romanzo “Luce nera” (1966).