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Scioperi: Garante, giù le mani dal diritto, legge funziona

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Roma, 27 ott. (AdnKronos) – Giù le mani dal diritto di sciopero. E’ l’altolà che arriva dal presidente dell’Autorità di garanzia per gli scioperi, Roberto Alesse, per il quale questa materia deve essere lasciata fuori dalle contingenze politiche. “E’ un dato ormai storico, nonché un fatto fisiologico, che, nel nostro Paese, gli ultimi mesi dell’anno si contraddistinguano -scrive Alesse sul blog di Huffington Post – per un acceso confronto tra le forze sociali e le forze politiche (non a caso, da decenni, si parla di ‘autunno caldo’). Del resto, con la legge finanziaria, prima, e con la legge di stabilità, ora, i Governi determinano le principali scelte di politica economica e i futuri assetti del welfare per i cittadini e i lavoratori. Ciò che, tuttavia, continua a preoccupare è la percezione diffusa che oggetto di costante polemica possano diventare tanto i diritti costituzionali quanto le istituzioni preposte alla loro tutela”.
“Lo ricordiamo – prosegue Alesse -perché qualche settimana fa un sindacato importante ha annunciato di voler superare la cogenza delle regole sull’esercizio del diritto di sciopero nel pubblico impiego, mentre, da parte di qualche rappresentante del mondo della finanza, si è sostenuto che servirebbero più regole nel settore degli scioperi nei servizi pubblici essenziali”.
“La Grecia, la Spagna, la Francia hanno dimostrato, negli ultimi anni, che la carenza di una disciplina in materia di diritto di sciopero può bloccare, senza preavviso e durata, interi servizi pubblici essenziali e con essi i diritti dei cittadini utenti. Uno scenario che in Italia, diciamolo francamente, non si verifica – evidenzia Alesse – ormai da 25 anni: la legge, infatti, ha funzionato e il conflitto collettivo, pur elevato, si mantiene nell’alveo della legalità. Si tratta, come evidente, di un complesso ‘gioco di frizione’ tra diritti costituzionali, che vanno manovrati con saggezza e rigore, fuori da ogni contingenza di ordine politico.”