Home Nazionale Scienza: morto il fisico Emilio Picasso, padre del ‘grande anello’ del Cern

Scienza: morto il fisico Emilio Picasso, padre del ‘grande anello’ del Cern

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Pisa, 13 ott. (AdnKronos) – Lo scienziato Emilio Picasso, uno dei più rinomati fisici italiani, è morto ieri sera nella sua casa di Thoiry, in Francia, all’età di 87 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi dalla Scuola Normale di Pisa, di cui era professore emerito di fisica generale e di cui è stato direttore dal 1991 al 1995.
Accademico dei Lincei, Picasso dal 1981 al 1989 ha diretto la costruzione e il funzionamento iniziale del grande anello di collisione elettrone-positrone (Lep) al Cern di Ginevra. In precedenza aveva misurato il momento magnetico anomalo del muone positivo e negativo per verificare con precisione la teoria della elettrodinamica quantistica e la misurazione della dilatazione della vita media del muone (positivo e negativo) in volo.
Nato a Genova il 9 luglio 1927, Picasso è stato direttore della divisione di fisica sperimentale al Centro europeo ricerche nucleari (Cern) di Ginevra dal 1972 al 1977. Dal novembre 1981 era professore alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Nel 2004 venne insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Merito della Repubblica, la più alta onorificenza dello Stato.
Moltissime le cariche prestigiose ricoperte dal professor Picasso nella sua carriera: membro del Fachbeirat dell’Istituto Max Planck di Monaco di Baviera dal 1980 al 1987; membro del consiglio scientifico dello Stanford Linear Accelerator Centre (Slac), in California, dal 1982 al 1986.
E, ancora, membro onorario della Società di Fisica e di Scienze Naturali di Ginevra; visiting professor dell’Istituto di Fisica Enrico Fermi dell’Università di Chicago; socio nazionale dell’Accademia dei Lincei; membro straniero dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Francia, Parigi.
Autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche, negli ultimi anni il professore Picasso si interessava insieme a tre collaboratori, due dell’Università di Genova e uno del Cern di Ginevra, alla messa a punto di un rivelatore elettromagnetico che permetta di apprezzare spostamenti relativi di circa 10-21 facendo uso di due cavità supraconduttrici.
Negli anni in cui lavorò al Cern, Picasso sviluppò anche un sistema di cavità supraconduttrici di radiofrequenza (da 3 Gigahertz a 350 Megahertz) per ottenere gradienti di campo elettrico elevati ed elevati fattori di merito. Lo sviluppo e la realizzazione di questo sistema di radiofrequenza avvennero per essere utilizzati nell’anello di collisione elettrone-positrone di 200 GeV nel centro di massa.
Successivamente Picasso diresse la costruzione del Lep, che aveva una circonferenza di 27 km ed era posizionato in media a circa 100 metri di profondità nei pressi di Ginevra.
Nel Lep fasci di elettroni e i positroni interagivabo l’uno contro l’altro ad energie che andavano da circa 100 miliardi di elettronvolts per fascio, cioè da circa 100 GeV a 200 GeV nel centro di massa del sistema elettrone-positrone. Il Lep ha funzionato dal 1989 al 1998 producendo risultati scientifici estremamente significativi. Il Lep ha cessato di funzionare alla fine dell’anno 2000.