Roma, 12 feb. (Adnkronos Salute) – "La sicurezza delle pazienti che si rivolgono ad alcune strutture sanitarie per partorire è a rischio. La posta in gioco è alta". A lanciare l'allarme sono i ginecologi e le ostetriche italiani, di nuovo in stato di agitazione dopo il primo sciopero delle sale parto pubbliche e privato, lo scorso 12 febbraio. A un anno esatto da allora, sono pronti a incrociare di nuovo le braccia se "Parlamento, Governo e Regioni non daranno risposte adeguate", come hanno spiegato in una conferenza stampa oggi a Roma. La loro presa di posizione ha già incassato l'adesione di numerose organizzazioni sindacali e associazioni scientifiche mediche.
Articlolo scritto da: (Mad/Col/Adnkronos)