Roma, 12 nov. (AdnKronos) – Domani, giovedì 13 novembre, decine di operatori di Villa Maraini, lo storico Centro romano per la cura delle tossicodipendenze, saranno davanti alla Regione, sulla Colombo, a chiedere a gran voce che anche nel Lazio venga riconosciuto a tutti i tossicomani il diritto a cure mediche adeguate nel luogo più adatto, così come prescritto dalla legge. Con loro vi saranno centinaia di loro assistiti accompagnati da parenti, simpatizzanti e bandiere della Croce Rossa Italiana e altre associazioni.
Attivo dal 1976 con il supporto del Comitato provinciale della CRI, con la quale condivide programmi di umana solidarietà, il Centro di Via Ramazzini da sempre accoglie nella capitale chiunque, vittima di dipendenze, venga a chiedere soccorso.
“Adesso però – ha spiegato Massimo Barra, il medico che fondò quella che oggi è la Fondazione Villa Maraini Onlus – la nostra attività è pesantemente condizionata da alcune strutture pubbliche a livello di Regione e di amministrazione capitolina, giunte al limite di un vero e proprio boicottaggio”.