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Sanita’ Lazio: Anaao boccia Regione

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Roma, 7 feb. (Adnkronos Salute) – Una vera e propria bocciatura per la gestione della sanità del Lazio arriva dalla segreteria regionale dell'Anaao-Assomed: "A circa un anno dall?insediamento della Giunta Zingaretti dobbiamo registrare che le aspettative e l?entusiasmo che si erano create intorno al cambio di governo, sono andate finora deluse. Pur nella consapevolezza della difficoltà dell?azione di governo in una regione complessa come il Lazio, per di più sottoposta a un severo piano di rientro, tuttavia l'impressione è che in questi mesi sia mancato il coraggio, oltre che una effettiva correzione di rotta per affrontare non solo i problemi finanziari ma anche gestionali, organizzativi e, soprattutto, di salute". Secondo il sindacato, "la politica degli annunci, tecnica già ampiamente sperimentata nelle deleterie, precedenti amministrazioni, si è affermata anche in una amministrazione che avevamo favorevolmente salutata perché ritenuta in grado di avviare a risoluzione gli annosi problemi della sanità regionale". "L?ultima, esplosiva questione della sanità del Lazio riguarda il sovraffollamento di tutti i pronto soccorso degli ospedali della regione, non soltanto del S. Camillo – sottolinea l'Anaao – e il conseguente terribile disagio subito in particolare dai cittadini più fragili dal punto di vista della salute e delle scarse disponibilità economiche". Per il sindacato, "la direttiva 'Interventi finalizzati al contrasto del sovraffollamento dei Ps-Dea' sembra inefficace e, per certi versi, irricevibile in quanto non fornisce alcuna soluzione strutturale al problema, ma indica soltanto soluzioni di temporaneo tampone che spostano il problema dal pronto soccorso ai reparti di degenza, aggravando nel medio termine la situazione". Oltre al 'caos' pronto soccorso, sotto la lente della segreteria dell'Anaao Lazio ci anche altri temi. "Gli atti aziendali che i nuovi direttori generali dovranno redigere ed emanare dovrebbero essere preceduti da un atto programmatorio-strategico della Regione sulla rete ospedaliera e territoriale". Per l'Anaao è difficile pensare che la Regione Lazio possa procedere a una seria gestione del sistema sanitario senza risolvere i problemi del precariato e della mobilità. "Problemi che altre Regioni hanno già affrontato e risolto da tempo. Eppure i sindacati della dirigenza medica e sanitaria – si precisa – avevano indicato la risoluzione di questi punti come esigenza prioritaria di tutte le categorie, indispensabile, tra l?altro, per creare un clima collaborativo e sinergico all?interno delle strutture sanitarie ed incentivare lo spirito di appartenenza al Ssr". Infine, la questione delle strutture private accreditate "non è certamente un caso che la Regione con la più alta percentuale di accreditamento privato abbia anche il più alto disavanzo – osserva l'Anaao – non è un caso che il taglio indiscriminato dei posti letto sia avvenuto quasi esclusivamente negli ospedali pubblici, senza toccare i privati se non in quota minima. Occorre avere coraggio – conclude il documento – anche in questo campo, ridurre il numero di case di cura accreditate per acuti, partendo naturalmente da quelle con un numero di letti ridottissimo, e poi mettere l?insieme delle case di cura accreditate a servizio degli ospedali pubblici e della rete territoriale studiandone la complementarietà con il sistema nel suo complesso".