Home Nazionale Sanita’: convincente e competente, Fiaso traccia profilo del Dg Asl ‘perfetto’

Sanita’: convincente e competente, Fiaso traccia profilo del Dg Asl ‘perfetto’

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Roma, 18 apr. (Adnkronos Salute) – Una personalità forte, capace di relazionarsi, che punta più sull’arma del saper convincere che su quella del comando. Da coniugare però con le competenze, che devono essere forti nella conoscenza dei bisogni, nell’analisi di produttività, nella politica di sviluppo del personale e nella costruzione di una macchina organizzativa efficiente. A scattare la foto del ‘manager Asl perfetto’ è la Fiaso (Federazione Asl e ospedali), in collaborazione con l’Agenas. (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali).
A tracciare il profilo – presentato oggi a Bologna in occasione del convegno ‘Quale direttore generale per quale azienda sanitaria?’ – è stato un folto gruppo di manager sanitari, dopo un percorso formativo durato quattro giornate di full immersion, coordinate e gestite da Roberto Vaccani della Sda Bocconi School of Management. Gli incontri hanno rappresentato la prima di cinque tappe, in un percorso che prosegue oggi con la definizione del profilo giuridico, per poi continuare con la formazione e le modalità di selezione e valutazione dei Dg. “Abbiamo deciso – spiega il presidente della Fiaso, Valerio Fabio Alberti – di alzare l’asticella della professionalità del top management delle aziende sanitarie, consapevoli che oggi ciò costituisce un fattore imprescindibile per affrontare con successo le difficili sfide poste al Ssn sia sul fronte della qualità dei servizi e della tutela della salute, che del governo dei costi. La necessità di inserire manager autorevoli e competenti – prosegue Alberti – riduce i margini di discrezionalità nei processi di selezione e valutazione. Processi che richiederanno certamente una revisione, proprio per garantire l’accesso nei posti di responsabilità agli alti profili che abbiamo individuato”.”Per quanto attiene il trattamento economico dei manager, di cui oggi molto si parla – aggiunge il presidente Fiaso – si evidenzia come determinati ruoli di alta responsabilità debbano essere remunerati in modo da risultare attrattivi o perlomeno non penalizzanti rispetto ai più elevati ruoli dirigenziali all’interno del Ssn. Ciò proprio per attrarre personale motivato e in attività. Viceversa, si rischia che il personale migliore non sia disponibile a ricoprire quei ruoli delicati e che si verifichi una selezione verso profili più scadenti che non hanno la professionalità come tratto distintivo”, conclude Alberti.