Venezia, 6 mar. (Adnkronos) – ''Spiace dover constatare come proprio all'interno del mondo della sanità, alcuni fatichino a capire che il nuovo Piano Sociosanitario, e le schede ospedaliere che ne sono discese, costituiscono una vera e propria nuova filosofia organizzativa con obiettivi ben precisi volti a migliorare l'offerta di salute ai cittadini, spostando sul territorio tutto ciò che non sia di competenza dell'ospedale per acuti, potenziando i servizi territoriali e dando una risposta concreta alla post acuzie e alla richiesta riabilitativa. Il tutto con un occhio di riguardo alla spesa, perché mandare in rosso il bilancio significherebbe consegnarsi armi e bagagli a Roma, con un certo commissariamento, l'obbligo di applicare l'Irpef all'aliquota massima e di fare, in quel caso sì, tagli orizzontali indiscriminati. Non credo sia questo che i nostri primari vogliono davvero''. Con queste parole, l'Assessore alla Sanità del Veneto Luca Coletto risponde alla presa di posizione negativa rispetto alle schede ospedaliere espressa dalle organizzazioni sindacali dei primari Anpo e Ascoti-Fials, che hanno presentato anche un ricorso al Tar per bloccare l'applicazione della programmazione approvata da Giunta e Consiglio regionale.
Articlolo scritto da: (Red/Ct/Adnkronos)