Home Nazionale Sanità: 1 mld spesa pasti in ospedale, stop prezzi da Guida Michelin

Sanità: 1 mld spesa pasti in ospedale, stop prezzi da Guida Michelin

0

Roma, 16 lug. (AdnKronos Salute) – Stop ai prezzi fuori misura, da ristoranti a cinque stelle, per i pasti ospedalieri. A breve, i costi dei pranzi e delle cene per i ricoverati dovranno rispettare parametri precisi e definiti. L’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) ha infatti messo a punto la seconda fase del lavoro che dovrebbe portare a determinare i nuovi prezzi di riferimento per i beni e servizi, tra cui appunto la ristorazione ospedaliera. Una sorta di linee guida per la determinazione del ‘prezzo giusto’, che metterà un freno agli sprechi. I numeri parlano da soli: la stima di spesa annuale a carico del Servizio sanitario nazionale per assicurare i pasti ai ricoverati negli ospedali ammonta infatti a oltre un miliardo di euro.
Secondo una stima dell’Angem, l’Associazione nazionale delle aziende per la ristorazione collettiva, il prezzo di una giornata alimentare – che comprende colazione, pranzo, merenda e cena – può infatti variare, a seconda dei bandi di gara fatti dalle singole Asl, dai 12 ai 18 euro, con un prezzo medio di 15 euro, che moltiplicato per il numero delle giornate di degenza porta a stimare una spesa superiore al miliardo. Con punte estreme: “In alcune regioni si arrivano a sfiorare i 60 euro di costo aziendale complessivo”, denuncia all’Adnkronos Salute il governatore del Veneto Luca Zaia.
Nel documento messo a punto dall’Agenas, si fa riferimento a una serie di parametri presenti nel contratto di fornitura. Ad esempio va segnalato “il numero delle strutture servite dal contratto, quello dei posti letto e dei dipendenti della struttura”. E ancora. Va specificato “dove avviene la produzione dei pasti (cucina interna, esterna, o regime misto)”. Va inoltre indicato se “nel contratto è previsto un numero minimo di pasti garantiti”; quali soggetti fruiscono del servizio di ristorazione “(pazienti in regime di ricovero ordinario; pazienti in regime di Day Hospital, Day Surgery, etc; dipendenti della struttura)”.
Queste le altre opzioni presenti nel documento dell’Agenzia: “I pasti arrivano al paziente in vassoi personalizzati? Sono previsti menù diversi con opzioni di scelta? Esiste un applicativo gestionale per la prenotazione dei pasti dei degenti? Quale modalità di servizio (fresco caldo, refrigerato, regime misto) viene attualmente adottata dall’Azienda? Il costo dei vettori energetici è a carico dell’Azienda sanitaria o dell’impresa?”.
E ancora: “Il pasto è confezionato in vassoi monoporzione o multiporzione? Il trasporto dalla cucina ai reparti è effettuato dal personale dell’Azienda o dell’impresa? La distribuzione del cibo ai degenti è effettuato dal personale dell’Azienda sanitaria o dell’impresa? Il vassoio comprende le bevande? Il pasto viene servito in stoviglie monouso in plastica? Il contratto prevede degli oneri per la ristrutturazione della cucina oppure l’ammortamento dei macchinari?”.
Oltre alla ristorazione, gli esperti dell’Agenas hanno preso in esame anche il servizio di pulizia in corsia. Anche per questo tipo di appalti, per determinare il giusto prezzo di riferimento, l’Agenzia indica una serie di paletti e parametri. Queste alcune delle opzioni presenti nel documento: “La struttura ospedaliera presenta una prevalenza di vetrate non o difficilmente raggiungibili dall’interno? La struttura presenta elevate superfici continue verticali esterne a vetro? L’attuale affidamento prevede l’erogazione da parte dell’affidatario di un monte ore minimo annuo?”.
Vengono previsti anche una serie di servizi aggiuntivi, tra cui: “Pulizia delle pareti verticali; squadra di pronto intervento per interventi spot su richiesta; pulizia delle canalizzazioni dell’impianto di trattamento dell’aria; smaltimento dei rifiuti ordinari; smaltimento dei rifiuti speciali; presidio durante le sedute operatorie per pulizia dopo ogni intervento; servizio di reperibilità a chiamata notturna/festiva; erogazione di un presidio continuativo; ceratura e deceratura pavimenti”.