Home Nazionale Sanità: nazionale medici calciatori cerca ‘campioni’ in camice bianco

Sanità: nazionale medici calciatori cerca ‘campioni’ in camice bianco

0

Roma, 13 mar. (Adnkronos Salute) – Sotto il camice bianco la maglietta azzurra, i pantaloncini e gli scarpini. Come i campioni della Nazionale di Prandelli, ma a differenza di Buffon e compagni sono tutti dottori. E' l'Associazione nazionale calcio medici, un team che da anni scende in campo per iniziative di solidarietà e beneficenza, ma soprattutto per condividere una grande passione, quella, appunto, del pallone. Trasferte e incontri all'estero, partite con altre 'nazionali' come quella dei parlamentari e dei magistrati. Ma da qualche anno, però, la squadra ha difficoltà a trovare altri giocatori per la nazionale. "In vista dei Mondiali in Brasile lancio un appello ai medici, amanti del calcio e ancora con la voglia di divertirsi, affinché creino nelle proprie città dei team, così da dare vita di nuovo a un campionato tra medici. L'unica possibilità per avere una 'nazionale' di alto livello", sottolinea all'Adnkronos Salute Pasquale Gagliardi, fondatore e animatore dell'Associazione nazionale calcio medici. Gagliardi, primario di rianimazione all'ospedale di Cetraro (Cs), terzino roccioso ora solo 'manager' dopo un grave incidente, ha conosciuto ai tempi dell'università a Firenze negli anni '80 uno dei medici e calciatori più famosi al mondo, il brasiliano Socrates. "Lo portavo in motorino con me – racconta Gagliardi – aveva i libri di medicina in una busta della spesa, ma era un ragazzo fantastico: umile e molto attento. Studiava per fare il medico, mentre si allenava e giocava in seria A con la Fiorentina". La 'nazionale dei medici', guidata fino a due anni fa dal 'mister' Biagio Costagliola, vede rappresentate tra le sue fila tutte le specialità mediche. L'età media è di 40 anni. In campo i dottori si trasformano, tolto il camice bianco tirano fuori grinta e anche cattiveria. "Gli odontoiatri sono i calciatori più aggressivi – osserva Gagliardi – forse perché si laureano prima e sono più giovani rispetto a colleghi più maturi". Ma quale branca è più brava con il pallone tra i piedi? "In linea di massima – risponde Gagliardi – quando indossano la maglia della nazionale o giocano con le loro squadre a livello amatoriale, i medici sono sempre molto 'cattivi' in campo. Non ci stanno a perdere con avvocati o parlamentari". Quando ci sono 11 medici che corrono e scattano sul campo, nel momento di un contatto o di un infortunio è facile trovare un aiuto. "Spesso l'arbitro – racconta con un sorriso Gagliardi – dopo aver fischiato chiede ad alta voce con un ghigno : 'allora chi di voi interviene?'. Ma comunque noi abbiamo sempre un medico di panchina, un collega che ama stare con noi ma non gioca a calcio. Lo fa per socializzare e divertirsi insieme agli amici. E' questo – chiosa – lo spirito che ci accompagna e unisce".Gagliardi ha fondato anche una delle realtà calcistiche formate da camici bianchi più longeva in Italia, 'Medici Cosenza calcio 1988', che gioca in campionato amatoriale. "Il mio auspicio è quello che in città importanti come Bologna, Roma, Milano e Firenze – aggiunge il fondatore dell'Associazione nazionale calcio medici, che ha una propria pagina Facebook – possano nascere squadre formate da medici, così da dar vita ad un vero campionato nazionale. Non è ancora così, ci sono poche squadre e solo al sud, che poi si incontrano solo tra di loro". Il sogno di Gagliardi e dei sui compagni dell'associazione è di sfidare un giorno gli Azzurri di Prandelli: "sarebbe bellissimo giocare contro con la Nazionale, l'occasione anche per me di rimettere gli scarpini, appesi al chiodo dopo un incidente", racconta.