Roma, 27 set. (AdnKronos Salute) – Dal 53mo Congesso Nazionale Adoi (Associazione dermatologi ospedalieri italiani) in corso a Benevento arriva la la ‘I3 dermoscopy app’, una app che aiuterà il medico nelle diagnosi del melanoma. Realizzata da Hippocratica in seno ad una start up, è in grado di garantire una maggiore oggettività nell’individuazione precoce di lesioni melanocitiche sospette, soprattutto per i dermatologi non esperti in dermatoscopia.
Il melanoma è ormai il sesto tumore maligno più frequente negli uomini e il settimo nelle donne. La sua incidenza è cresciuta ad un ritmo superiore a qualsiasi altro tipo di tumore, con un incremento di circa il 30% negli ultimi 10 anni. Le stime per l’Italia indicano un totale di 7000 nuovi casi diagnosticati ogni anno, mentre per quanto riguarda la mortalità si registrano ogni anno circa 1500 decessi. Il nuovo software è un progetto che nasce dalla collaborazione di Gabriella Fabbrocini e Sara Cacciapuoti dell’Università di Napoli Federico II con Paolo Sommella, Antonio Pietrosanto e Consolatina Liguori dell’Università di Salerno. Per un’ulteriore convalidazione del sistema, l’app verrà presto rilasciata gratuitamente a 100 dermatologi italiani.
La valutazione diagnostica di una lesione cutanea in dermoscopia è un procedimento complesso. “L’affidabilità della diagnosi è fortemente correlata all’esperienza dell’occhio dell’osservatore, che richiede un elevato livello di formazione specifica da parte del dermatologo”, dichiara Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia presso l’Università di Napoli Federico II, recentemente nominata al Consiglio Superiore della Sanità. “Per questo motivo abbiamo progettato un nuovo software di diagnosi semi-automatica, in grado di individuare in immagini dermoscopiche ciascuno dei sette parametri della seven-point checklist (uno degli algoritmi dermoscopici più affidabili) e lo abbiamo testato mettendo a confronto le decisioni clinico-terapuetiche di dermatologi esperti e meno esperti nel campo della demoscopia”.
L’app permetterà quindi di migliorare la performance diagnostica di un dermatologo non esperto di dermatoscopia, guidandolo nell’individuazione dei parametri. “Noi vogliamo aiutare soprattutto i dermatologi non esperti in demoscopia, e i risultati ottenuti ci consentono di affermare che il sistema può avvicinare la loro accuratezza diagnostica a quella di un dermatologo esperto”.