(Adnkronos Salute) – Sono state identificate tre categorie di consumo: meno di una volta a settimana, da una a tre volte alla settimana e quattro o più volte alla settimana. Altezza e peso corporeo dei volontari sono stati valutati all'inizio e poi – solo il peso – con regolarità nel corso dello studio. Ebbene, i ricercatori hanno scoperto interazioni costanti tra il consumo di cibi fritti e il rischio genetico di accumulare peso.
Articlolo scritto da: (Mal/Ct/Adnkronos)