(AdnKronos Salute) – Dal canto suo la Ad di 23andMe, Anne Wojcicki, ha sottolineato che “il Regno Unito è uno dei leader mondiali nel campo della genomica e siamo molto entusiasti di poter offrire un prodotto specifico per i clienti britannici”. Wojcicki, ricorda la Bbc online, è separata, ma ancora sposata, con Sergey Brin, cofondatore di Google, che ha investito milioni in 23andMe. Per la Fda, comunque, l’affidabilità di questo test – che offriva risultati sul rischio di contrarre 254 patologie e disordini – non sarebbe sufficientemente dimostrata. E il timore dell’agenzia del farmaco Usa è che qualcuno possa prendere decisioni importanti sulla propria vita, semplicemente in base all’esito dell’esame.
In ogni caso il ministero della Sanità britannico spiega che il prodotto lanciato Oltremanica è molto diverso da quello stoppato negli Usa, e che “molte delle risposte ai farmaci e dei rischi di salute che preoccupavano in America, sono state rimosse” dal nuovo test. Ma a preoccupare i contrari è anche la gestione dei dati ottenuti attraverso l’esame: come essere sicuri, si chiede Hank Greely della Stanford University in California, che queste informazioni non finiscano nelle mani sbagliate, o non siano rivendute ad altre compagnie? In ogni caso il business dei test genetici rivolti al singolo consumatore, senza filtri dunque, sembra inarrestabile.