Milano, 19 nov. (AdnKronos) – Domani sciopero e presidio dei dipendenti Saipem della sede di San Donato Milanese contro l’ipotesi di dismissione del gruppo, che è oggi “leader mondiale nel settore dei servizi per l’industria petrolifera onshore e offshore come partecipata Eni (43%) ed occupa in Italia circa 7.500 persone”. A renderlo noto è la Cgil. Lo sciopero durerà due ore e il presidio sarà davanti alla sede.
Saipem, scrive il sindacato, “alimenta inoltre un indotto di circa 12.700 fornitori che, con i propri lavoratori, colloca sicuramente Saipem ai vertici dell’occupazione nazionale”. Tuttavia, “il mondo politico ed il Governo non stanno dando risposte né intervengono a fronte delle dichiarazioni di Eni su una possibile dismissione e conseguente acquisizione di soggetti esteri che impoverirebbero lo scenario già precario delle aziende italiane di un gioiello nel mondo delle attività petrolifere (strategiche per definizione), senza alcuna sicurezza e garanzia per i lavoratori e il sistema produttivo italiano”.
I dipendenti Saipem chiedono “con urgenza” un intervento “chiarificatore” da parte del Governo con i vertici Saipem, Eni e le organizzazioni sindacali di categoria, “al fine di sbloccare una situazione di incertezza che rischia di penalizzare così pesantemente una delle migliori aziende nazionali”.