(AdnKronos) – Secondo il rapporto, gli incontri militari ravvicinati fra la Russia e l’Occidente sono tornati ai livelli della guerra fredda con 40 incidenti pericolosi o sensibili negli ultimi otto mesi. “Riteniamo che i 40 incidenti siano uno sviluppo molto grave, non necessariamente perchè indichino un desiderio russo di scatenare una guerra, ma perchè mostrano un pericoloso gioco di rischio calcolato, con un potenziale di escalation involontaria”, affermano gli autori del rapporto, Thomas Frear, Lukasz Kulesa e Ian Kearns.
Oltre alla collisione sfiorata con il volo Copenaghen- Roma, vengono citati altri 11 gravi incidenti che avrebbero potuto portare ad una escalation. Fra questi, le vicende del 12 aprile, quando un caccia russo ha effettuato 12 passaggi “aggressivi” su una nave militare americana nel mar Nero. Il giorno dopo un jet russo ha compiuto “manovre minacciose” vicino ad un aereo americano da ricognizione sul mare di Okhotsk. In giugno, bombardieri russi armati hanno simulato un attacco all’isola danese di Bornholm. Il 16 luglio, un jet russo armato ha volato a dieci metri da un aereo da ricognizione svedese nello spazio aereo internazionale della regione baltica. Due giorni dopo aerei russi hanno inseguito un aereo da ricognizione americano nello spazio aereo svedese. In settembre, bombardieri strategici russi si sono esercitati nel lancio di missili cruise nel mare di Labrador, vicino allo spazio aereo canadese, e jet russi si sono avvicinati a meno di 300 metri da una fregata canadese nel mar Nero.