– A livello nazionale gli scambi tra Italia-Russia, sempre nei primi sei mesi, sono diminuiti dell’11,8%, facendo registrare un calo di 1,8 miliardi di euro. E se tra le prime province per export tengono Milano (+3,6%), Bologna (+3,5%) e Treviso (+1,9%), diminuiscono Vicenza (-2,5%), Verona (-6,7%), Reggio Emilia (-8,2%) e Brescia (-6%). Per un export manifatturiero italiano che arretra soprattutto nei mezzi di trasporto (-227 milioni di euro) e nel tessile (-129 milioni di euro) cresce invece quello nei prodotti farmaceutici (+32 milioni di euro). Tra le prime province per import, aumenta Siracusa (+15,3%) e calano Messina (-36,1%), Pavia (-37,3%) e Cagliari (-44,8%).
Nel 2013 sono state 300 le imprese lombarde che con Promos (l’azienda speciale per le attività internazionali della Camera di commercio di Milano) sono andate in Russia. Il mercato russo, prima della crisi, aveva fatto segnare un incremento di interesse da parte degli imprenditori lombardi e nuove opportunità di business. Nel 2014, ad oggi, sono oltre 200 le imprese coinvolte.