Nella giornata di ieri, una pattuglia della Polizia di Stato, impegnata nel controllo del territorio, è stata allertata dalla centrale operativa di un furto, avvenuto pochi minuti prima, di un telefono cellulare all’interno di un’autovettura in sosta nel centro cittadino: l’autore del fatto aveva infranto il vetro dell’auto e si era impossessato della refurtiva. Gli agenti, giunti rapidamente sul posto, si sono messi alla ricerca del responsabile.
Ancora una volta meritevole la collaborazione con le forze di Polizia della cittadinanza aretina, in particolare quella di un’ esercente commerciale del centro che non ha mai perso di vista l’autore del reato ed ha fornito indicazioni utili alla pattuglia giunta sul posto per rintracciare l’uomo.
La Polizia ha quindi tratto in arresto l’uomo, A.F., italiano, pluripregiudicato, da anni in Arezzo, contestandogli il reato di furto aggravato. Trattenuto in cella di sicurezza, l’uomo è stato presentato l’indomani davanti al g.i.p.; il giudice ha convalidato l’arresto e giudicato l’uomo con rito abbreviato, condannandolo con pena sospesa e la sanzione accessoria della presentazione alla polizia giudiziaria.
La refurtiva è stata riconsegnata alla legittima titolare, contattata telefonicamente dalla Polizia: la donna, proprietaria dell’auto, ancora ignara del furto patito, è stata invitata a raggiungere gli uffici della Questura ed è ritornata, in tempi brevissimi dal fatto, in possesso del suo cellulare, recuperato dagli agenti con l’arresto del responsabile del reato.