Bruno Sandali e Mauro Rossi sono due istituzioni nel panorama del calcio aretino. Un po’ per la passione che nutrono verso il calcio e poi perchè negli anni si sono distinti per il loro lavoro, quello di preparatori dei portieri. Un ruolo che magari dieci anni fa in pochi conoscevano, qualcuno forse snobbava, ma che oggi è alla base di ogni settore giovanile all’avanguardia e che vuole puntare sui propri ragazzi.
“Il nostro obiettivo è quello di farli crescere sotto il profilo calcistico e sotto quello caratteriale – spiega Bruno Sandali. La filosofia della società è quella di accogliere tutti i ragazzi senza alcuna distinzione, senza guardare il fisico, il grado di preparazione o altro. D’altronde stiamo parlando di bambini che si mettono per la prima volta i guanti all’età di 6 o 7 anni”.
Tra Giovanissimi e Allievi, sia regionali che provinciali, arrivando fino alla Scuola Calcio, Bruno Sandali e Mauro Rossi ogni settimana si prendono cura di 20 giovani numeri uno.
“Il lunedì è il giorno in cui esaminiamo le partite – spiegano i due preparatori dei portieri. È chiaro però che oltre all’errore mettiamo in luce anche i passi in avanti e le cose positive”. Da otto anni a Santa Firmina, Sandali quest’anno si occupa della preparazione dei portieri delle formazioni Giovanissimi (Regionali e Provinciali) e Allievi (Regionali e Provinciali).
“Nei settori giovanili come quello del Santa Firmina è di fondamentale importanza avere due categorie come quelle Allievi e Giovanissimi in cui i ragazzi possono prendere parte a campionati regionali. Per i ragazzi è un modo per crescere e maturare affrontando società blasonate – spiega Sandali. Per arrivare però a certi livelli e giocare in campionati regionali è necessario avere delle basi. Oggi il portiere oltre a parare deve saper giocare con i piedi quasi come un qualsiasi altro giocatore. Deve saper comandare la difesa, aiutare i compagni, per certi versi dobbiamo lavorare anche mentalmente con loro. Un ragazzo dotato fisicamente, ma che poi in campo ha paura ad uscire o a chiamare il pallone non riuscirà mai ad esprimersi al meglio”.
Ecco quindi spiegata l’importanza del lavoro di Mauro Rossi il cui lavoro però va di pari passo con il divertimento visto che nel suo caso si tratta di bambini alla prima esperienza con il pallone.
“Noi facciamo di tutto per insegnare ai nostri ragazzi i giusti movimenti tra i pali, come devono posizionarsi, quando è giusto uscire e come si sistema una barriera – racconta Mauro che si occupa dei baby portieri gialloverdi, dagli Esordienti fino ai Pulcini. Dopo 40 minuti circa di tecnica però è giusto che soprattutto i più piccoli possano divertirsi. Devono andare a casa con la voglia e il desiderio di tornare ad allenarsi”.