Roma, 13 gen. (Labitalia) – "Bene che sia Renzi sia il Nuovo Centro Destra abbiano messo al primo posto dell'agenda di governo il lavoro e a loro dico: avete cominciato dalla parte giusta, ma ricordatevi comunque che il lavoro lo creano le imprese e non i decreti. Per questo, dovete dare risposta alle domande che vengono dalle imprese che riguardano sostanzialmente due aspetti: la sburocratizzazione dei rapporti di lavoro e più flessibilità, il che non vuol dire contratti senza garanzia e tutele". Lo dice a Labitalia Francesco Rivolta, direttore generale Confcommercio-Imprese per l'Italia, a proposito dei piani per il lavoro presentati in questi giorni dalle due parti politiche. Rivolta spiega che "è difficile per ora dare una valutazione senza gli articolati precisi dei piani perchè la materia del lavoro è complessa". "Comunque è positivo -aggiunge- che la questione del lavoro torni al centro del dibattito politico perché, da un lato, c'è l'esigenza di porre mano ai guasti (e non sono pochi) della riforma Fornero e, dall'altro, c'è la necessità che il mercato del lavoro venga semplificato e che si dia una risposta alle aziende che chiedono una sburocratizzazione dei rapporti di lavoro e flessibilità"."Questi sono i due punti fondamentali -ribadisce Rivolta- e posso dire che noi crediamo poco a un contratto unico, e ci sembra un po' stravagante l'idea di regolare in un'unica forma un mercato così complesso. E poi -conclude- non è vero che esistono 40 tipologie contrattuali. Occorre piutosto tenere conto delle specificità dei vari settori".