Home Nazionale Rinnovabili: Anie, no a rimodulazione incentivi, sì a emissione bond

Rinnovabili: Anie, no a rimodulazione incentivi, sì a emissione bond

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Roma, 10 giu. – (Adnkronos) – Sulla norma ‘taglia bollette’ “Anie ritiene che non si debba procedere ad una rimodulazione ulteriore dei meccanismi incentivanti. E’ favorevole invece a un meccanismo di emissione di bond che coinvolga il Gse e la Cassa Depositi e Prestiti, misura di fatto più efficace perché consente di incidere sulla componente A3 della bolletta, ovvero quella degli oneri di sistema che garantiscono dei risparmi molto più ingenti e immediati”. Così Claudio Andrea Gemme, presidente di Anie Confindustria in occasione del tavolo di confronto che si è svolto a Milano presso la sede dell’associazione.
Per Anie Rinnovabili, la ricetta per lo sviluppo del settore delle energie rinnovabili deve prevedere: snellimento burocratico, realizzabile a costo zero mediante la semplificazione delle procedure autorizzative, di connessione e di accesso alla rete, che porterebbe a una diminuzione dei costi degli impianti Fv fino al 15-20%; facilitazione dell’accesso al credito per le imprese, per esempio con l’introduzione di un fondo speciale (come il Fondo Rotativo di Kyoto) per garantire tassi agevolati; altre misure, quali l’estensione della detrazione Irpef al 50% anche ai soggetti giuridici e il supporto incentivante alla sostituzione dell’amianto.
”Quello che serve all’Italia è la pianificazione di una serie di azioni per lo sviluppo del settore industriale delle fonti energetiche alternative, che deve prescindere da interventi limitati e dalla portata insufficiente come la norma cosiddetta ‘spalma incentivi’ – conclude Gemme – Per fare questo, occorre che il nostro Paese torni a riprendersi un ruolo di primo piano nello scenario europeo, orientando e non subendo le scelte comunitarie. Ne va di tutta nostra industria manifatturiera, che è la seconda in Europa”.