Roma, 13 dic. (AdnKronos) – “Con l’abolizione del Senato dichiarare lo stato di guerra diventerà una prerogativa del governo. Non saranno più le due Camere a deliberare, ma la singola maggioranza parlamentare che conferirà la fiducia al presidente del Consiglio. Insomma basterà il parere dell’esecutivo a trascinare o meno l’Italia in un conflitto militare”. Lo denunciano i deputati M5S della Commissione Difesa.
“In questi giorni -avvertono- la maggioranza del Pd in commissione Difesa ha infatti espresso parere favorevole al testo di riforma costituzionale, in particolare, per quanto riguarda la riforma dell’articolo 78 della Costituzione, il quale prevede che ‘le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al governo i poteri necessari’. La revisione si è resa necessaria per effetto della trasformazione del Senato in Camera non elettiva”.
‘E in tal modo -spiegano i deputati- l’attribuzione della decisione dello stato di guerra spetterà solo alla Camera, il che, se si considerano i vari premi di maggioranza o meccanismi maggioritari inseriti nella presente e prossima legge elettorale, si traduce in un’autentica torsione politica per cui finirà per essere il governo a decidere su uno degli atti più importanti e gravi nella storia di un popolo, ovvero la dichiarazione di guerra”.