Home Nazionale Ricerca: teletrasporto della vita, creato primo vaccino ‘sintetico’

Ricerca: teletrasporto della vita, creato primo vaccino ‘sintetico’

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Roma, 30 gen. (Adnkronos Salute) – Parte da un vaccino anti-influenza aviaria prodotto in appena cinque giorni – contro i diversi mesi necessari di solito – la strada per il teletrasporto della vita. Un processo ben noto agli amanti dei telefilm di fantascienza alla 'Star Treck', che ha già incassato un primo successo, e su cui sta lavorando Craig Venter, lo scienziato americano che sfidò il Progetto Genoma Umano. "La biologia sintetica ci ha permesso di ottenere il ceppo che serve e di mettere a punto il vaccino in 5 giorni, anziché 2-3 mesi". A raccontare con entusiasmo all'Adnkronos Salute i risultati di un progetto "emozionante", che vede anche l'Italia fra i protagonisti, è Rino Rappuoli, responsabile globale della Ricerca Novartis Vaccines and Diagnostics. "Venter – ricorda Rappuoli – ha già alle spalle alcuni successi nella ricerca sulla vita artificiale, con la realizzazione della prima cellula sintetica. Il giorno di Pasqua 2013 è stata pubblicata su internet dalla Cina la sequenza dei due antigeni di un virus potenzialmente pandemico: l'H7N9", che sta ancora colpendo nel colosso asiatico uomini e pollame. "Normalmente il virus viene mandato dalla Cina a un centro come i Centers for Disease Control di Atlanta dove, in alcune settimane di lavoro, viene passato nelle uova e trattato con riassortanti. Con 2-3 mesi di lavoro si arriva a un virus selezionato ad hoc, che viene consegnato ai produttori", racconta l'esperto. Ebbene, questa volta le cose sono andate in modo molto diverso. "Il lunedì di Pasqua, a partire dai dati pubblicati online, Venter ha sintetizzato i due geni del virus, spedendoli dalla California al nostro laboratorio di Boston. Il martedì questi geni sono stati messi in una cellula, e venerdì si sono viste le prime placche. Sabato il ceppo era pronto per fare il vaccino", dice Rappuoli. Cinque giorni di lavoro in tutto. "E' stato molto emozionante. Per la prima volta la biologia sintetica è stata usata per produrre un vaccino, che poi è stato utilizzato nell'uomo e ha dato risultati positivi. Venter – ricorda il ricercatore italiano – lo chiama il teletrasporto della vita"."Siamo stati molto orgogliosi dei risultati e li abbiamo presentati all'Organizzazione mondiale della sanità, dove sono rimasti molto colpiti. In futuro, in caso di pandemia, da un campione 'virtuale' si potrà ottenere rapidamente un vaccino, senza dover isolare il virus e doverlo spedire in giro per il mondo". Riducendo in un colpo solo i rischi biologici, i problemi produttivi e i tempi necessari per arrivare a un siero. "Occorreranno ancora degli anni, ma questo è il futuro", dice convinto Rappuoli.