Roma, 10 mar. (Adnkronos Salute) – Ragazzi della scuola media a lezione di meditazione, yoga e controllo del respiro, scacchi. Ma si impara anche con i mandala per 'aiutare' la concentrazione, con le tecniche di massaggio per dare valore al corpo, con esercizi di riconoscimento delle emozioni per 'governare' i conflitti. E poi un diario elettronico su smartphone (Smart Diary), una sorta di 'guida' che permette di monitorare autonomamente pensieri, comportamenti, emozioni e sensazioni fisiche. Fino alla matematica imparata costruendo robot e mondi virtuali, o giocando a scacchi. Non è la descrizione di una scuola nordeuropea, ma di un italianissimo e complesso progetto 'made in Sicilia', già seguito e concluso in due scuole medie di aree difficili di Palermo, dove i ragazzi hanno ottenuto migliori risultati scolastici con tecniche di apprendimento innovative. Un'esperienza che, solo nella parte legata alla meditazione, 50 insegnanti di 27 classi stanno ripetendo in queste settimane per coinvolgere, successivamente, le proprie classi. Il programma centrato sulla meditazione è infatti solo un 'ramo' del progetto Edutainment, messo a punto dal Cnr (Istituto di tecnologie didattiche) e dal Dipartimento di Psicologia dell'università di Palermo, in collaborazione con diverse istituzioni: dall'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica della Sicilia, che lo ha promosso, all'assessorato regionale dell'istruzione e della formazione professionale che lo ha finanziato. "Abbiamo cominciato 3 anni fa – spiega all'Adnkronos Salute Antonella Chifari, ricercatore dell'Itd Cnr – per sperimentare metodologie innovative nel campo dell'educazione, coniugando, sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche, apprendimento e intrattenimento, per permettere ai ragazzi di cambiare il loro 'sguardo' rispetto alla scuola e allo studio. Ma anche di combattere l'abbandono scolastico". Nella prima fase del progetto sono state coinvolte 9 classi di alunni del primo anno delle medie, con l'obiettivo di fornire agli insegnanti strumenti d'avanguardia per aiutarli a svolgere il loro ruolo pedagogico al meglio. Le scuole sono state coinvolte in 3 laboratori – inseriti nelle attività curriculari delle scuole – focalizzati sullo sviluppo delle abilità logico spaziali e matematiche legate al gioco degli scacchi, all'utilizzo di specifiche tecnologie didattiche, allo sviluppo dell'intelligenza emotiva e della consapevolezza (mindfulness). Particolarmente suggestivo il laboratorio matematico – 'Robot e mondi virtuali' – che ha permesso ai ragazzi di realizzare dei robot (con kit per l'assemblaggio Lego) per poi farli muovere, con l'aiuto di software da loro stessi realizzati, in mondi virtuali. In tutte le fasi i ragazzi hanno avuto al loro fianco professionalità di alto livello, in questo caso, ad esempio, ingegneri elettronici. "E' stata data ai ragazzi la possibilità di avvicinarsi in modo assai diverso alla materia e integrare le diverse conoscenze: hanno programmato gli avatar, creato i mondi virtuali e anche scritto e sceneggiato le storie e le situazioni in cui farli agire". Non solo 'costruendo' la trama, ma valutando e analizzando le emozioni e le relazioni, aggiunge Chifari. E i risultati ci sono stati. Con un evidente miglioramento dei risultati scolastici e dell'atteggiamento rispetto alla scuola e all'apprendimento. Questo progetto, molto complesso per riferimenti scientifici e struttura, "in realtà può essere facilmente esportabile in altre scuole. Il problema è che non ci sono fondi", aggiunge la psicologa. Il piccolo finanziamento di 15 mila euro, arrivato quest'anno dal provveditorato agli studi siciliano, è stato investito per la formazione di 50 insegnanti di 27 scuole, limitandolo al laboratorio di meditazione 'Intelligenza emotiva, mindfulness, e nuove tecnologie per la didattica inclusiva'. "Pensiamo che formando gli insegnanti con la stessa modalità utilizzata per i ragazzi – aggiunge Chifari – potremmo allargare l'esperienza a più classi". I professori, in pratica, faranno in prima persona l'esperienza per poi riproporla nelle loro classi. Oltre 100 insegnanti siciliani hanno fatto richiesta di partecipazione perché "c'è una gran 'fame' tra i docenti di metodi e strumenti nuovi per la didattica", dice l'esperta. Solo la metà però ha potuto aderire. "Il finanziamento che abbiamo ottenuto – aggiunge – in pratica è stato quasi completamente utilizzato per i materiali necessari". Il gruppo di lavoro, complessivamente, si è 'fatto bastare' per le spese essenziali 2.000 euro, tutto quel che rimaneva. Il laboratorio prevede 10 lezioni di 4 ore, che coniugano l'arte antica della meditazione alle tecnologie più avanzate e l'informatica. Il tutto "con esercizi semplici mirati a migliorare l' atteggiamento nei confronti dello studio, la capacità relazionale e la gestione del conflitto socio affettivo ed emotivo". Si parte dall'attenzione alla postura, al respiro e al corpo attraverso esercizi di yoga per proseguire con l'osservazione delle emozioni positive e negative attraverso il massaggio 'nuad bo rarn' di tradizione buddista per educare gli studenti alla visione del corpo come strumento di comunicazione e relazione. Si passa poi all'osservazione degli stati della mente, registrando i pensieri quando si è in stato di concentrazione o di disattenzione, quando si è confusi o lucidi. Per stimolare l'attenzione al compito si utilizzano i mandala, particolari figure geometriche di diverso colore sovrapposte e intersecanti che creano simmetrie ed equilibrio delle forme. Si lavora poi al riconoscimento e alla gestione dei sentimenti e delle emozioni, valutandone l'impatto sul proprio comportamento e su quello degli altri, con esercizi ad hoc. Mentre alla percezione e alla gestione delle emozioni ci si allena anche con un software multimediale 'Sviluppare l'intelligenza emotiva' e con lo Smart Diary, un'applicazione per smartphone (fornita ai ragazzi che hanno partecipato al progetto) basata su modelli scientifici consolidati, che permette ai ragazzi il monitoraggio di pensieri, emozioni, sensazioni fisiche e che li aiuta a 'guidare' le proprie emozioni. In questo modo si possono incrementare gli stati emotivi piacevoli e ridurre quelli sgradevoli. Con conseguenze positive anche sulla pagella.