Home Nazionale Ricerca: da Ue 575 mln a 312 scienziati, 46 italiani

Ricerca: da Ue 575 mln a 312 scienziati, 46 italiani

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Bruxelles, 14 gen. (Adnkronos Salute) – L'Unione europea stanzia 575 milioni di euro per rafforzare i gruppi di ricerca di 312 scienziati a metà carriera, di cui 46 italiani (secondo gruppo più numeroso, dopo i tedeschi). Il Consiglio europeo della ricerca ha selezionato i gruppi con il primo concorso per borse di studio di consolidamento, in un progetto di finanziamento che consentirà ai ricercatori di consolidare le proprie squadre e di sviluppare i propri progetti. La media per borsa di studio di 1,84 milioni di euro, fino ad un massimo di 2,75 milioni.A questo primo concorso per borse di studio di consolidamento del Cer sono state presentate oltre 3.600 proposte. La quota di donne tra i candidati idonei (24%) è aumentata rispetto all'equivalente gruppo di ricercatrici a metà carriera nel concorso per borse di studio di avviamento del 2012 (22,5%). L'età media dei ricercatori selezionati è 39 anni. Le borse sono assegnate a ricercatori di 33 diverse nazionalità, ospitati in istituti situati in 21 diversi paesi d'Europa, 9 dei quali ospitano 5 o più borsisti. In termini di istituti ospitanti, Regno Unito (62), Germania (43) e Francia (42) sono i Paesi ai primi posti. Vi sono anche ricercatori ospitati presso istituti nei Paesi Bassi, in Svizzera, Spagna, Italia, Israele, Belgio, Svezia, Austria, Danimarca, Finlandia, Portogallo, Grecia, Ungheria, Irlanda, Turchia, Cipro, Repubblica ceca e Norvegia. In Italia sono 20 i ricercatori che riceveranno una borsa di studio di consolidamento. In termini di nazionalità dei ricercatori, tedeschi (48 borse di studio) e italiani (46) sono i più numerosi, seguiti da francesi (33), britannici (31) e olandesi (27).Il 45% dei borsisti è stato selezionato nel settore 'fisica e ingegneria', il 37% in quello delle 'scienze della vita' e il 19% in quello delle 'scienze sociali e umane'. I borsisti sono stati scelti attraverso una valutazione tra pari effettuata da 25 commissioni composte da scienziati di chiara fama provenienti da tutto il mondo. Máire Geoghegan-Quinn, commissaria europea per la Ricerca, l'Innovazione e la Scienza, ha spiegato che "questi ricercatori percorrono strade innovative che faranno avanzare la conoscenza e apporteranno un contributo concreto nella società. Il Cer offre loro assistenza in una fase cruciale, in cui è spesso difficile reperire finanziamenti: quando hanno bisogno di spingersi avanti nella carriera sviluppando la loro propria ricerca con la loro squadra".