(AdnKronos) – (Adnkronos) – La forchetta di prezzo è compresa tra i 2,95 e 3,5 euro per azione (“escludiamo di abbassare il range”) fino a una valorizzazione complessiva di 952 milioni di euro. I ricavi dalla quotazione serviranno a nuovi “potenziali investimenti sul prodotto”. Dal 2011 al primo semestre 2014, gli investimenti cumulativi sono stati di 198 milioni circa e rivolti all’innovazione e alla rivoluzione tecnologica. La forza di Rai Way, sostiene il Ceo Ciccotti, è quella di avere “il miglior network broadcasting in Italia” e una capillarità tale da raggiungere il 99% della popolazione italiana.
Una volta quotati, l’immagine di player ‘indipendente’ dalla tv di Stato potrebbe dunque favorire “nuove opportunità sul broadcasting nazionale” insieme alla possibilità di “fornire servizi” agli operatori mobili: tra i clienti di Rai Way ci sono Telecom, Wind, Vodafone e 3 Italia. “Tutti – sottolinea Ciccotti – ci considerano strategici”. Uno degli obiettivi della società è quella, appunto, di consolidare i ricavi che derivano da operatori diversi dalla Rai, che finora rappresentano il 17% del totale.
Sullo sfondo, il processo di consolidamento delle torri dei vari player italiani, tra cui Ei Towers e Wind. Consolidamento che “non sarebbe cannibalizzante per noi, che invece – afferma Rossotto – avremmo spazio come operatori industriali”. Nel caso di Ei Towers, un’integrazione “sarebbe uno scenario che in un Paese razionale avrebbe senso, è un discorso futuribile”.