Treviso, 29 ott. (AdnKronos) – Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso ha incontrato oggi in sede Upi a Roma i nuovi presidenti di Provincia: “Un incontro dovuto, dopo che di fatto il Governo ha tagliato le Province dal tavolo di discussione non tenendo conto che ancora oggi le stesse sono chiamate a rispondere ad un territorio di area vasta relativamente a scuole, strade, ambiente e molti altri servizi – spiega – I cittadini pur pagando le tasse stanno assistendo pian piano al diminuire della qualità dei servizi erogati. Aumentano le richieste e anche le polemiche. Renzi non può lasciarci soli”.
Muraro era a Roma per discutere programmaticamente con i nuovi presidenti delle Province di secondo grado nominati recentemente. Nel suo intervento, Muraro ha stigmatizzato la situazione del momento additandola come “senz’altro un ‘assurdo’ del Governo. Infatti, da una parte si è dato avvio al cambio strutturale dell’ente che comunque vede delle figure politiche ai vertici del comando, ma dall’altra parte la legge di stabilità ha reso questi nuovi enti di fatto “senza portafoglio”. Quindi, senza possibilità di spesa: sia per quanto riguarda nuove realizzazioni, sia per le dovute erogazioni di servizi. Cambia l’Italia ma non si capisce in che modo!”.
Muraro ai nuovi “colleghi” ha spiegato quali siano state le battaglie portate avanti dai presidenti di Provincia sino ad oggi “una fardello che ora toccherà ai presidenti di secondo grado nominati nei nuovi Enti, già comunque consapevoli che i tagli lineari da parte dello Stato hanno portato solo problemi, anche agli enti (Province e comuni) virtuosi che ben funzionano. Strade, scuole, ambiente, lavoro… ambiti d’intervento in cui in futuro sarà difficile poter agire. Infatti, con l’applicazione della Legge di Stabilità il Governo preleverà dalle Province 1miliardo di euro che va ad aggiungersi al prelievo di 500milioni di euro previsto con il decreto 66. Di fatto, renderà questi Enti ingovernabili e lascerà i territori in balia di se stessi di fronte anche alle emergenze”.