Roma, 11 apr. – (Adnkronos) – “Gli architetti hanno trovato nella progettazione sostenibile la naturale prospettiva e le nuove opportunità per il rilancio della professione. Oggi un architetto, al di là degli adempimenti cartolari quali la certificazione energetica, ha l’obiettivo straordinario di progettare una città più efficiente dal punto di vista energetico, più sostenibile dal punto di vista della mobilità, del recupero delle acque, della gestione dei rifiuti, ponendo al centro del progetto i temi della qualità della vita e dell’ambiente”. Così all’Adnkronos Patrizia Colletta, consigliere delegato dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia e presidente del dipartimento “Progetto sostenibile ed efficienza energetica Oar”.
Una strada che gli architetti sembrano decisi a percorrere, come dimostra la firma, avvenuta la scorsa settimana del protocollo di intesa tra Ordine degli Architetti di Roma, Consiglio nazionale degli architetti e i sindacati nazionali degli edili “per il rilancio delle opportunità green in questo settore. Un passo importante – spiega Colletta – verso la sinergia dei soggetti che sostituiscono la filiera della progettazione e la realizzazione delle città, perché mette insieme chi progetta e chi realizza e costituisce un primo passo nella formazione green degli operatori”.
Alla base di questa azione deve però esserci una cultura del progetto sostenibile “che è ormai un mantra, ne parlano tutti, ma personalmente ritengo che ci sia ancora molto da fare. Le basi ci sono: dalle direttive europee agli strumenti di pianificazine e programmazione locale, ma c’è da fare uno sforzo in più per rendere fattive tutte queste politiche ed attuare la rivoluzione green della progettazione”.