Potenza, 10 gen. (Labitalia) – I centri per l'impiego della Provincia di Potenza saranno gli unici in Italia a sperimentare, nell'ambito di un progetto pilota a livello nazionale, modelli innovativi di occupabilità e selezione, attraverso i social network e le nuove forme di comunicazione digitale. La Provincia ha sottoscritto con il dipartimento di Ingegneria dell'informazione, ingegneria elettronica e matematica applicata (Diem) di Fisciano, la società Exo ricerca di Potenza e il Moma Spa di Salerno un protocollo d'intesa finalizzato proprio all'applicazione di tali modelli nell'ambito del progetto Siret, Sistema integrato di recruiting e training. "Già da tempo -ha sottolineato il presidente dell'amministrazione provinciale di Potenza, Piero Lacorazza- stiamo lavorando a innovare ruolo e funzione dei centri per l'impiego, trasformandoli dai vecchi uffici di collocamento in punti di snodo cruciali per i patti formativi locali, in grado di far incontrare domanda e offerta di lavoro, variabili complesse in continua evoluzione. Con lo sviluppo dei servizi on line, ad oggi sono oltre 10.000 gli utenti che vi accedono come con l'imminente implementazione dei touch screen e degli access point, abbiamo voluto rendere più virtuoso il rapporto tra istituzione e rete, avvicinandoci ai cittadini, agevolandone l'utilizzo dei servizi, dematerializzando e rendendo sempre più trasparente l'azione amministrativa, con un risparmio di costi, tempo ed emissioni di Co2". "Con il progetto Siret -precisa- compiamo ulteriori passi sulla strada dell'innovazione. Ciò aiuterà a rendere il servizio dei centri per l'impiego dinamico e a monitorare offerte e opportunità anche in vista delle scelte da compiere per la programmazione europea 2014-2020. Risorse rilevanti che unite a quelle derivanti dalle royalty potranno, se ben indirizzate, creare nuovi sbocchi occupazionali. Per essere pronti a questa sfida è necessario che le filiere, quella della formazione e quella delle imprese e del mercato del lavoro, si parlino sempre di più, superando la distanza che finora è stata un punto di debolezza dell'intero sistema". "In una fase di grande confusione per le sorti delle Province -sostiene l'assessore alla Formazione, Vitantonio Rossi- abbiamo costruito servizi speculari alle esigenze delle comunità. I centri per l'impiego, sebbene sottodimensionati rispetto ai livelli europei, sono stati adeguati dal punto di vista dell'innovazione e delle tecnologie, acquisendo un valore assoluto che costituirà un capitale anche in futuro, indipendentemente dall'ente a cui queste strutture faranno capo".