Home Nazionale Ponte Messina: Scavone (Gal), cosa fa il governo? Lupi riferisca in Parlamento

Ponte Messina: Scavone (Gal), cosa fa il governo? Lupi riferisca in Parlamento

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Roma, 27 set. (Adnkronos) – “Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, venga a riferire in Parlamento sulle intenzioni del governo in merito al Ponte sullo Stretto di Messina”. E’ quanto chiede il senatore siciliano Antonio Scavone, vicepresidente vicario del gruppo Grandi autotomie e libertà. “Dopo le aperture della scorsa settimana di Pietro Salini, ad di Impregilo, la società appaltatrice del Ponte sullo Stretto di Messina, che ha invitato il governo ad aprire i cantieri e non pagare così le penali a cui la ditta sarebbe disposta a rinunciare – ha ricordato Scavone -, anche il presidente di Anas, Pietro Ciucci, si è detto pronto a ripartire con l’opera e il senatore di Forza Italia, Altero Matteoli, già ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, è tornato a ricordarci come la costruzione del ponte di Messina rappresenterebbe una svolta economica.
Una svolta intravista da Berlusconi nel 2008 e che Monti però decise di archiviare commettendo un enorme errore”. La Sicilia, ha aggiunto il senatore catanese del Gal, “sta attraversando un periodo veramente buio, in ginocchio per la crisi economica, con tassi altissimi di disoccupazione, a rischio di desertificazione industriale. Serve davvero una svolta, una svolta che allo Stato costerebbe poco. L’investimento pubblico, infatti, sarebbe di circa 1,5 miliardi per un’opera che ne vale circa 4,5 in termini di penali, disoccupazione da pagare, Irpef e Inps. Senza dimenticare che tra dipendenti diretti e l’indotto si darebbe lavoro a 40 mila persone”.
“E, soprattutto -ha sottolineato- senza dimenticare che la sua realizzazione, come da noi ricordato in diversi ordini del giorno e in altrettanti emendamenti presentati da quando si è insediato questo governo, chiuderebbe finalmente il corridoio n. 5 Helsinki-La Valletta. Il progetto del ponte sullo stretto, che correrebbe su una distanza pari a 3,33 chilometri tra i due piloni principali, collegherebbe oltre 5 milioni di abitanti al resto dell’Europa con influenze positive enormi sullo sviluppo del Sud dell’Italia”.