Home Nazionale Pmi: Unioncamere, Italia perde terreno nell’export, più risorse per rilancio

Pmi: Unioncamere, Italia perde terreno nell’export, più risorse per rilancio

0

Roma, 23 ott. (Adnkronos) – L’Italia perde terreno sul fronte delle esportazioni scendendo dal 9 all’11 posto nelle classifiche mondiali. Per rilanciare le imprese che vanno all’estero servono più risorse. A sottolinearlo è il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello nel corso della conferenza stampa di presentazione del documento, redatto ad Ancona durante la 23° Convention delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, sui “Cinque drivers d’impegno del sistema camerale”.
Un quadro che comunque presenta anche situazioni positive: “duemila nuove piccole e medie imprese italiane -rileva Dardanello- hanno iniziato un percorso di internazionalizzazione, con il supporto tecnico di Unioncamere, che mira ad irrobustire la rete dell’export, rendendo interessanti i risultati delle Pmi. Servono politiche nuove per il futuro – spiega Dardanello- che stabiliscano chi fa cosa e con quali risorse. Non solo in termini generali istituzionali, ma anche per vedere chi va fuori dall’Italia a vendere il Made in Italy”.
Unioncamere, che vede nelle esportazioni un traino alla crescita e alla creazione di nuovi posti di lavoro, infatti, si dice preoccupata per il possibile ridimensionamento del piano export, previsto nella Legge di stabilità. Non solo. Servono anche, conclude Dardanello, “semplificazioni alle imprese e risorse”.
Risorse che mancano alle 80 Camere di Commercio estere, presenti in 55 Paesi, rette da un Consiglio composto da volontari, che lo Stato confinanzia solo per il 17%. “E’ una rete ben funzionante se ben raccontata. Ma spesso le istituzioni ci mandano a fare le nozze con i fichi secchi”, afferma Edoardo Pollastri, di Assocamere estero. Il compito delle camere estere è di vendere il Made in Italy nel mondo e “mentre lo stato vende all’ingrosso, le camere vendono al dettaglio”, conclude Pollastri.