Venezia, 30 ott. (Labitalia) – “Noi crediamo ancora in un sano rapporto tra industria, territorio e ambiente, per garantire un equilibrio tra attività produttive, tutela della salute e dell’ambiente e crescita di nuove attività economiche”. A dirlo Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, in occasione del congresso nazionale del sindacato, in corso a Venezia.
“Abbiamo scelto il Veneto e Porto Marghera -fa notare- per il primo congresso nazionale della Uiltec, luogo simbolo dell’industria italiana, posto ideale per il rilancio di settori strategici della nostra economia, e poi ci scontriamo con l’ennesima inchiesta, quella sulle bonifiche e le cosiddette transazioni ambientali”.
“La crescente sensibilità dell’opinione pubblica, la forte regolazione in materia di inquinamento e consumi -ricorda Pirani- hanno, da un lato, aperto nuovi mercati in settori più direttamente collegati ai temi ambientali, come lo sviluppo delle energie rinnovabili o di prodotti eco compatibili, e, dall’altro, hanno imposto l’adozione di innovazioni tecnologiche finalizzate ad aumentare l’efficienza energetica o a ridurre l’impatto ambientale dei sistemi produttivi. Lasciamo che la magistratura faccia il suo corso, e speriamo che sia chiuso per sempre un modo di agire che ha penalizzato oltre modo quest’area: da qui bisogna ripartire per una nuova politica industriale del Paese”.