Parigi, 7 dic. (AdnKronos) – Il prezzo del petrolio dovrebbe continuare a diminuire ma “non dovrebbe mantenersi ancora a lungo a dei livelli così bassi” come quelli registrati in queste ultime settimane. I membri “più deboli” dell’Opec potrebbero chiedere nelle prossime settimane una convocazione urgente dell’organizzazione. A sostenerlo è Natixis in un report dedicato all’andamento del prezzo del greggio.
Dopo i 100,3 dollari al barile in media nel 2014 (107,5 dollari nel 2013), il prezzo del brent, considerando lo stato attuale dei fondamentali, sostengono gli analisti della banca francese, dovrebbe aggirarsi, in media, nel 2015 intorno ai 73,8 dollari al barile.
Nel primo e nel secondo trimestre dell’anno prossimo il brent dovrebbe aggirarsi sui 70 dollari al barile per poi crescere intorno ai 75 dollari al barile nel terzo e a 80 nel quarto. Nelle prossime settimane, sostiene Natixis, il prezzo del brent “potrebbe scendere fino a 65 dollari al barile” per poi risalire. Il prezzo del Wti nel 2015 dovrebbe attestarsi mediamente a 68,8 dollari al barile (contro 93,6 dollari al barile nel 2014 e 98,8 dollari al barile nel 2013). (segue)