Roma, 24 nov.(AdnKronos) – Al via la possibilità di costituirsi una pensione integrativa anche per i lavoratori atipici. Lo annuncia Byblos, il Fondo pensione delle aziende appartenenti al macrosettore che comprende editoria, grafica, carta, cartotecnica, comunicazione, spettacolo, intrattenimento che apre ai lavoratori intermittenti che potranno così dare vita ad una propria previdenza complementare. Grazie agli accordi sottoscritti dai sindacati di categoria (Fistel-Cisl, Slc-Cgil, Uilcom-Uil) e dalle rappresentanze dei datori di lavoro (Assografici, Assocarta, Aie, Anes), lavoratori intermittenti, discontinui, “a chiamata” e atipici, presenti in modo massiccio nel mondo del cinema e dello spettacolo Tv, potranno perciò aderire al Fondo Byblos.
E per andare incontro alle esigenze specifiche di questo settore, Byblos, avvalendosi della normativa derivante dal contratto di lavoro, offre l’opportunità di aderire al Fondo anche senza il versamento del Tfr, ma usufruendo comunque del contributo che le aziende sono tenute a versare a chi intende avvalersi di una forma di risparmio previdenziale. Partirà a breve inoltre, una specifica campagna di comunicazione online con un sito web dedicato e una presenza capillare sui principali social media che sarà presentata oggi a Roma.
“Gli ultimi dati pubblicati dalla Covip relativi al secondo trimestre 2014 ci dicono che, dopo il boom del 2007, l’incremento degli iscritti alla previdenza complementare è stato ridotto. Ma le ultime misure della Legge di Stabilità, tra il Tfr in busta paga e l’innalzamento della tassazione sui rendimenti dei Fondi pensione, sono destinate a impattare negativamente sul sistema della previdenza complementare”, spiega Michele Tronconi, presidente di Assofondipensione, l’Associazione che raccoglie i Fondi negoziali.