Home Nazionale Pediatria: cefalee, cresce abuso antidolorifici tra gli adolescenti

Pediatria: cefalee, cresce abuso antidolorifici tra gli adolescenti

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Roma, 28 gen. (Adnkronos Salute) – L?emicrania è la malattia neurologica genetica più diffusa tra i piccoli. In Italia colpisce circa 10 bambini su 100 e tra gli adolescenti aumentano i casi di mal di testa cronici dovuti all?abuso di antidolorifici usati impropriamente come terapia. Il suo sintomo più conosciuto, la cefalea o mal di testa, in età pediatrica ha un?incidenza ancora più alta: ne soffre oltre il 40% dei ragazzi. Lo segnala il Centro cefalee dell?ospedale pediatrico Bambino Gesù che segue ogni anno oltre 1500 pazienti, 750 dei quali in day hospital. Gli esperti segnalano un aumento dell'abuso di antidolorifici tra gli adolescenti, che non solo porta alla cronicizzazione della cefalea, ma ha ricadute negative sulla vita dei ragazzi."In caso di cefalee ricorrenti la prima cosa da fare ? sottolinea Massimiliano Valeriani, responsabile del Centro cefalee del Bambino Gesù – è rivolgersi al pediatra di famiglia per provare a capire se il mal di testa è espressione di emicrania", come nel 60% dei casi, "o sintomo di altre malattie. Il secondo passo è contattare un Centro specializzato". Il trattamento dell?emicrania e dei suoi sintomi può essere sia di tipo farmacologico che non farmacologico, ma aumentano i casi di abuso (più di 15 dosi al mese) di antidolorifici tra gli adolescenti che soffrono di mal di testa cronico quotidiano. Il trend è "in crescita", conclude Valeriani, a causa "di un utilizzo improprio, favorito anche dalla tendenza delle famiglie all'autoprescrizione e all?autogestione dei farmaci".Durante l?esame clinico è fondamentale l?analisi del fondo oculare per rilevare l?aumento della pressione intracranica, sentinella dell?eventuale presenza di patologie gravi. Importante anche la valutazione dello psicologo: la componente di tipo psicologico svolge, infatti, un ruolo significativo nella manifestazione delle cefalee e rappresenta un fattore potenzialmente aggravante per l?emicrania. Infine, quando a soffrire di mal di testa è un bambino al di sotto dell?anno di età, il dolore si manifesta spesso con pianti e capricci, segnali di difficile interpretazione, ma che non devono essere ignorati.