Roma, 2 nov. (AdnKronos) – “Le primarie restano lo strumento principale, appunto primario, per la scelta dei candidati del Partito democratico” nelle diverse competizioni elettorali in programma. Lo dice all’Adnkronos Debora Serracchiani, vice segretario del Pd e presidente del Friuli Venezia Giulia, smentendo su tutta la linea che si sia incrinata la fiducia del partito nello strumento.
“Non è così, tant’è -aggiunge- che in Calabria, a Reggio Calabria, abbiamo vinto con un candidato scelto attraverso il meccanismo delle primarie, che sono state fissate anche in Liguria e in Veneto. In Umbria e Toscana ci sono i presidenti uscenti e quindi sarà il partito a livello locale a valutare”.
“Non c’è cambiamento di rotta -assicura Serracchiani- al massimo può succedere che, come nel mio caso, il partito sul territorio si riconosca attorno a un candidato in modo così compatto che non avrebbe senso convocare le primarie per uno solo. Le primarie, ribadisco, restano lo strumento principale”, conclude.