Se leggiamo il bollettino di guerra dell'ultimo turno limitandosi ai risultati dovremmo titolare "… solo sberle, o quasi, per la Petrarca Pallamano". Ma non è parità di genere, perchè ci sono sberle e sberle.
Cominciando dal campionato under 18 femminile dove, come da pronostico, la capolista Grosseto passa sì al PalaMecenate, ma, forse per la prima volta quest'anno, ne esce parecchio dimagrita per il sudore lasciato sul campo. 20 a 25 il risultato finale al fischio finale fra gli applausi del pubblico presente. Un facile e superficiale calcolo potrebbe far dire che hanno fatto la differenza i cinque rigori sbagliati dalle citte, ma chiunque mastichi di sport sa che cinque episodi non sono solo episodi. Sommati insieme sono specchio di una realtà, anzi due. La prima è che in questo anomalo campionato Grosseto è più forte di Arezzo, per ovvi e incontestabili motivi. La seconda è che il futuro è nelle mani delle giovanissime di Ruben Romualdi, la cui crescita nella stagione è stata impressionante e che anche in questa occasione hanno sfoderato una prestazione maiuscola, senza timori, tutta cuore e grinta alla ricerca del risultato impossibile, ma solo per ora.
Quando gli episodi si ripetono non sono un caso. Allora bisogna riflettere sullo scivolone interno, 22 a 23, patito dall'Under 16 contro la Fiorentina, squadra sulla carta certamente inferiore alla Petrarca. Gli ospiti non rubano nulla, giocano una onesta partita nelle loro normali possibilità e tornano a casa con tre punti imprevisti. Per Arezzo è una sberla che fa male, perchè la prendono ragazzi fiore all'occhiello della società, un gruppo che ha intrapreso da anni un percorso importante per esperienze e risultati ma che, innegabilmente, quest'anno ha perso un pò di smalto. Sarebbe semplicistico, o meglio un vero errore, cercare sia banali giustificazioni sia improbabili colpevoli. Certo è però che Saadi e i giovani atleti dovranno serenamente, dentro lo spogliatoio, valutare i perchè di questa che sembra una classica crisi di crescita e di lì ripartire. Classico binomio diagnosi – terapia che non si limita all'occasione.
Anche perchè fa solo apparentemente meno male la netta sconfitta in Under 18 a Poggibonsi, 29 a 42. Apparentemente una sberla di transizione, presa in un campionato che puntava all'esperienza ed alla crescita di una fascia di giocatori senza un traguardo di risultato a breve e quindi senza il peso delle responsabilità.
Invece quel peso c'è, ed è il progetto ad ampio respiro che la Petrarca porta avanti da anni e nel quale tutti, dal presidente al più giovane atleta, debbono credere. Quello cioè di costituire una solida realtà non legata alla singola squadra ma ad un movimento ampio, valido dalla base al vertice. Quindi avanti insieme, con spirito costruttivo, imparando dagli errori per fare sempre meglio.
In tal senso le buone notizie vengono dall'Under 14 che prosegue la corsa espugnando Grosseto 17 a 11 e che continua così a respirare l'aria di alta classifica in attesa della supersfida di sabato prossimo al PalaMecenate (h.18) contro l'imbattuta capolista Fiorentina Handball.
In precedenza (h.17.00) ancora confronto con Fiorentina Handball in under 12. Trasferta difficile in Under 18 a Poggio a Caiano contro Ambra, mentre è lecito sperare buone notizie da Assisi dove Romualdi guida le sue citte, ricordiamolo tutte under 16 e 14 all'ennesimo assalto di una formazione under 18.