– I quesiti inviati alle singole Conferenze Episcopali di tutto il mondo variano dalle “persone con tendenza omosessuale” ai “matrimoni misti e interconfessionali”, dalla “pastorale sacramentale nei riguardi dei divorziati risposati”, al “riconoscimento dei casi di nullità dei matrimoni”, dal “valore del matrimonio indissolubile” al “corretto discernimento nelle unioni civili e nelle convivenze”, dalla “piaga dell’aborto” al “dialogo con le scienze e le tecnologie biomediche per la maternità”, dalle “politiche sociali ed economiche a sostegno delle famiglie” alla “collaborazione con le istituzioni sociali e politiche”.
E ancora: il pluralismo e il relativismo culturale, la secolarizzazione della società, le conseguenze dei mutamenti demografici e della denatalità, le dimensioni del peccato e del perdono, i valori contenuti nell’insegnamento della Sacra Scrittura, la formazione dei presbiteri, il linguaggio della comunicazione pastorale, gli insegnamenti della Chiesa, la missione educatrice dei genitori, la trasmissione della fede cristiana.