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Palermo: padre ragazza uccisa, mantenere ergastolo per assassino Carmela

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Palermo, 20 ott. – (Adnkronos) – “Deve essere mantenuta la pena esemplare dell’ergastolo per l’assassino della nostra Carmela, un delitto abietto e inutile che può colpire qualunque donna. Non si può avere tolleranza e pietà verso chi uccide una ragazza. Quindi, chiediamo giustizia, la massima pena anche in futuro”. Sono queste le parole di Serafino Petrucci, il padre di Carmela Petrucci, la ragazza di 17 anni uccisa due anni fa nell’androne di casa a Palermo dall’ex fidanzato della sorella Lucia, rimasta gravemente ferita nell’aggressione. Visibilmente commosso e con le lacrime agli occhi, Serafino Petrucci, chiede con forza che anche in appello i giudici possano comminare la pena all’ergastolo a Samuele Caruso, il giovane assassino della figlia Carmela, condannato al carcere a vita nel processo di primo grado.
Oggi la famiglia Petrucci si è riunita a Palazzo Ziino di Palermo dove è stata intitolata la sala convegni a Carmela. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Leoluca Orlando e diversi assessori della Giunta. “Passiamo ogni istante della nostra vita nel ricordo di nostra figlia Carmela, uccisa da un uomo che ci ha strappato nostra figlia, una ragazza studiosa, bella, piena di vita, sportiva, la figlia che ogni padre vorrebbe. -dice ancora Serafino Petrucci, seduto accanto alla moglie, alla figlia sopravvissuta e al figlio- Oggi Carmela è una giovane vita spezzata, pur non avendo mai fatto del male a nessuno, uccisa per niente ad appena 17 anni e ora sepolta nella fredda terra per sempre”.
Poi, Serafino Petrucci aggiunge: “Mia figlia Carmela è morta senza un perché, una morte atroce, non tornerà più a casa. Quindi spero che venga fatta giustizia”. Il padre di Carmela chiede poi che venga “diffusa la cultura della non violenza, per il rispetto e l’amore verso il prossimo. Ringrazio con la mia famiglia il sindaco Orlando e la giunta per avere voluto intitolare la sala convegni di Palazzo Ziino a mia figlia Carmela per fare continuare il suo ricordo vivo in tutti i palermitani”.