– “I debiti delle Pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese private fornitrici di beni e di servizi, infatti -sottolinea Brunetta- sono già contabilizzati nel bilancio dello Stato, quindi compresi nel deficit (che rileva nei nostri rapporti con l’Europa), solo per la quota relativa alle spese di parte corrente, mentre non è contabilizzata la quota relativa alle spese in conto capitale”.
“L’impatto sull’indebitamento netto (ovvero sul deficit) del pagamento dei debiti commerciali, pertanto -continua- dipende dall’origine dei debiti stessi: il pagamento incide sull’indebitamento netto solo per quelli riguardanti le spese per gli investimenti, contabilizzati con il criterio della cassa, mentre i debiti riguardanti le spese di parte corrente non incidono sull’indebitamento netto, in quanto sono contabilizzati con il criterio della competenza”.
“Perché invece di arrampicarsi sugli specchi, il presidente Renzi non cerca di dare una prova di serietà, spiegando -conclude- perché non riesce a pagare questi debiti (compito, invero, arduo)? Perché non ha l’umiltà di dire che non ce l’ha fatta e riproverà meglio nei prossimi mesi? Gli italiani lo capirebbero e lo apprezzerebbero di più”.