Venezia, 28 nov. (AdnKronos) – Una fiaccolata per il contratto per le calli a Venezia. In Veneto prenderà questa forma, finora inedita nell’azione sindacale, lo sciopero dei lavoratori pubblici e privati che lavorano per i servizi pubblici proclamato dalle federazioni sindacali di settore della Cisl per l’intera giornata del prossimo primo dicembre.
Le motivazioni dello sciopero che, sottolinea la Cisl, “è in continuità con la manifestazione nazionale a Roma dell’8 novembre scorso a cui hanno partecipato oltre 100.000 lavoratori (oltre 3.000 dal Veneto), non riguardano esclusivamente il rinnovo del contratto ma anche il rilancio della contrattazione integrativa, la riorganizzazione delle amministrazioni e dei corpi dello stato, l’innovazione vera nella scuola e nei servizi pubblici, il dare certezze ai lavoratori precari e porre fine al dumping contrattuale nel privato”.
Un fronte unito, che raggruppa le rappresentanze sindacali Cisl dei lavoratori della Pubblica Amministrazione (Stato, Autonomie locali, enti ed agenzie) della Sanità tutta medici compresi, della Sicurezza e Soccorso, della Scuola, della Ricerca, dell’Università e di tutti i lavoratori che operano nei pubblici servizi anche come dipendenti di aziende private.