Roma, 9 gen. (Adnkronos) – "La situazione è gravissima, sia per il 2013, sia per la parte finanziaria che si porta dietro i debiti pregressi. Ma sono molto ottimista, anzi sono certo che entro il 2014 tutto potrà essere risolto azzerando l'indebitamento e riportando in pareggio il bilancio. E questo grazie alla Legge Bray senza la quale, con l'attuale situazione economico-finanziaria, il Teatro dell'Opera andrebbe in liquidazione". Parola del neo sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma, Carlo Fuortes, che oggi ha illustrato le cifre del preconsuntivo 2013 della Fondazione. I dati, "gli unici reali perché forniti dagli uffici amministrativi e dall'ex sovrintendente Catello De Martino", spiega Fuortes, parlano di "una perdita di esercizio nel 2013 pari a 10 milioni e 7mila euro", dovuta a un incremento dei costi di gestione di circa 5,7 milioni di euro e a una contrazione dei ricavi pari a circa 4,2 milioni di euro. Cifre che segnano uno scostamento rispetto al budget, "che avrebbe dovuto essere approvato dal Cda a novembre 2012".
Articlolo scritto da: (Red/Ct/Adnkronos)