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Opera Roma: Faillaci (Cgil), licenziato per ridurmi al silenzio

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Roma, 22 ott. (AdnKronos) – “Sono stato licenziato per ridurmi al silenzio nel momento più importante della lotta sindacale che stavo portando avanti con la Slc Cgil per la salvaguardia del posto di lavoro di 180 colleghi oggi colpiti dal licenziamento. Si tratta dell’intera orchestra e del coro che rappresentano la ragion d’essere di un Teatro Stabile d’Opera”. Lo scrive in una nota Pasquale Faillaci, l’artista del Coro delegato della Slc Cgil del teatro dell’Opera di Roma, licenziato dalla dirigenza del Costanzi perché accusato di aver timbrato il cartellino al posto della moglie ‘assenteista’.
Faillaci, che ha incaricato l’avvocato Fabrizio Bruni del foro di Roma di curare la sua difesa, aggiunge: ” E’ evidente che gli addebiti disciplinari con cui hanno motivato il mio licenziamento, infondati e che saranno contrastati nelle opportune sedi, sono null’altro che pretesti per estromettermi dall’istituzione che con amore e con orgoglio ho servito per quasi trent’anni”.
“Questo tentativo – conclude il sindacalista, – non deve avere successo perché si vuole mettere in discussione la libertà di opinione e il ruolo del sindacato a tutela dei lavoratori”..