Genova, 15 ott. (Labitalia) – E’ stata il simbolo dei ragazzi che con pale e scope hanno ripulito Genova dalla disastrosa alluvione del 2011: si chiama ‘Non c’è fango che tenga’ ed è una campagna a sostegno della popolazione alluvionata.
Con l’ondata di piena che ha colpito il capoluogo ligure il 9 ottobre scorso, ‘Non c’è fango che tenga’ torna ora con una raccolta fondi che sarà fatta attraverso 30 punti dislocati per tutta Genova, sabato e domenica, con l’obiettivo di raccogliere e distribuire risorse alle attività commerciali e produttive danneggiate, nel minor tempo possibile e nella maniera più equa.
L’idea è nata da Caterina Ansaldi, dai suoi due bambini che hanno disegnato la maglietta (in breve diventata famosissima) e dalla Parrocchia Santa Margherita di Marassi. Tre i modi principali per sostenere l’iniziativa: l’acquisto della t-shirt, il versamento sul conto corrente intestato alla Parrocchia Santa Margherita di Marassi o la donazione diretta presso gli infopoint sparsi per la città di sabato e domenica.
La vendita delle t-shirt sarà effettuata nei punti strategici della città, nelle parrocchie e nelle attività commerciali aderenti al progetto con le prime 20.000 magliette che saranno disponibili sabato 18 e domenica 19 ottobre.
I fondi saranno destinati alle attività commerciali e produttive alluvionate della zona di Borgo Incrociati, Brignole e Foce. Ulteriori informazioni sulla pagina Facebook ‘Non c’è fango che tenga’.