Abuja, 16 set. – (Adnkronos) – Dodici soldati nigeriani sono stati condannati a morte per ammutinamento e tentato omicidio dopo che a maggio era stato aperto il fuoco contro il loro comandante nella città nordorientale di Maiduguri. Altri cinque soldati, si legge sulla Bbc, sono stati assolti, mentre un sesto è stato condannato per un altro capo d’accusa. Tutti hanno respinto le accuse di fronte ad una corte marziale di Abuja.
Al tribunale militare è stato riferito che l’incidente è avvenuto quando è stato aperto il fuoco contro il comandante della settima divisione dell’esercito nigeriano, in prima linea nella lotta contro Boko Haram. Secondo alcuni testimoni, i soldati, una volta arrivati al campo, hanno iniziato a lanciare pietre contro l’ufficiale e, inoltre, sarebbero stati sparati dei colpi in aria.
Il generale Amadu Mohammed si è quindi dovuto mettere al riparo quando le armi sono state rivolte contro di lui – provocando dei fori di proiettile sulla sua auto blindata. Mohammed non è comunque rimasto ferito. Il presidente della Corte, Chukwuemeka Okonkwo, ha detto che mentre le condanne devono essere confermate delle autorità militari della Nigeria, non c’è alcun dubbio sulla gravità del reato. Nella sentenza è stato tenuto conto del “probabile effetto sulle operazioni di contro-insurrezione” dell’incidente così come delle sue “implicazioni sulla sicurezza nazionale”.