Roma, 3 dic. (AdnKronos) – ”La chiave del nostro successo, di cui abbiamo avuto conferma anche alle ultime regionali, è aver rifiutato l’etichetta di ‘terzo polo’ che ci volevano affibbiare. Nessun terzo polo, perché un terzo polo presuppone che vi sia un bipolarismo che funziona, e invece oggi il secondo polo è dilaniato fra estremismi, personalismi e crisi di identità. Ecco, il nostro compito è ricostruire il secondo polo che non c’è più”. Lo ha detto Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale del Nuovo Centrodestra, nella sua relazione alla direzione nazionale del partito.
”Per avere una posizione autonoma e non subalterna – ha sottolineato l’ex ministro-. Bisogna innanzi tutto saper stare con se stessi, avere una identità, un programma, e non aver paura di presentarsi in alcuni momenti anche in una posizione di apparente solitudine. Anche in vista delle prossime regionali dobbiamo partire da nostri candidati autonomi e poi verificare dove è possibile realizzare coalizioni e dove non lo è. Non è un’esaltazione della solitudine ma un’esaltazione dell’identità che insieme al radicamento territoriale è ciò che ci serve”.
”Questo coraggio – ha concluso – è ciò che ci ha consentito di arrivare fin qui in ottima salute”.