Home Nazionale Ncd: nervi tesi tra opa Cav e alleanze, Schifani assicura ‘non lascio partito’ (2)

Ncd: nervi tesi tra opa Cav e alleanze, Schifani assicura ‘non lascio partito’ (2)

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– In realtà, assicurano alcune fonti di Ncd, già scottato dalla mancata nomina a presidente dei senatori del partito (ruolo assunto da Maurizio Sacconi), Schifani ora punterebbe a fare il capogruppo del futuro ‘gruppo unico centrista’, primo passo verso una nuova formazione di centrodestra senza diventare la stampella della rediviva Fi. Un incarico, quest’ultimo, per il quale resterebbe in pole position. In passato, ricordano le stesse fonti, l’ex presidente del Senato avrebbe manifestato l’intenzione di correre per il Csm, partita poi conclusasi con la scelta di Antonio Leone.
Nel partito di Alfano, che annovera 28 deputati e 32 senatori, dunque, il clima è teso. Resterebbero le distanze tra la cosiddetta ala ‘renziana’ (quella costituita da Cicchitto, Gaetano Quagliariello e Beatrice Lorenzin) e i ‘filoberlusconiani’ (in testa Nunzia De Girolamo) che puntano a ricostruire una grande coalizione moderata e alternativa alla sinistra, anche con Fi. Queste divisioni sono emerse con forza quando si è trattato di cercare le alleanze in vista delle regionali e ora sembrano essere arrivate a una svolta, con quasi la maggioranza di Ncd orientata ad abbandonare le ‘geometrie variabili’ a favore di una scelta di coalizione.
All’interno di Ncd Schifani gode di un buon rapporto con Angelino Alfano, mentre non correrebbe buon sangue con Quagliariello: resterebbero, infatti, le differenze di approccio e sensibilità rispetto al coordinatore nazionale del partito.