Home Nazionale Natale: Coldiretti,un albero per 4 mln famiglie, spesa in calo del 10%

Natale: Coldiretti,un albero per 4 mln famiglie, spesa in calo del 10%

0

Roma, 29 nov.(AdnKronos) – Sono oltre 4 milioni le famiglie italiane a caccia dell’albero di Natale vero da addobbare in casa o in giardino ma anche negli uffici,nelle fabbriche e nei negozi. E’ quanto stima la Coldiretti per le festività di fine 2014 nel sottolineare che è nell’ultimo week end di novembre che iniziano le vendite dell’albero anche se quest’anno si prevede un calo del 10 per cento.
Anche se la maggioranza degli italiani è costretta a recuperare dalla cantina il vecchio e polveroso albero sintetico,le preferenze di chi resiste invece alla tradizione vanno agli abeti piu’ piccoli che non superano i 160 centimetri e che sono venduti a prezzi stabili e variabili tra i 20 e i 50 euro a seconda della misura, della presenza delle radici ed eventualmente del vaso. Per chi non si accontenta e preferisce taglie di pianta superiori, sino a due metri il prezzo sale anche a 90 euro e molto di piu’ si paga per gli alberi di altezza superiore o di varietà particolari.
“Gli alberi naturali – sostiene la Coldiretti – sono coltivati soprattutto in terreni marginali altrimenti destinati all’abbandono e contribuiscono a migliorare l’assetto idrogeologico delle colline ed a combattere l’erosione e gli incendi. Grazie agli alberi di Natale è infatti possibile mantenere la coltivazione in molte aree di montagna con il terreno lavorato, morbido e capace di assorbire la pioggia in profondità prima di respingerla verso valle evitando i pericoli delle frane, mentre la pulizia dai rovi e dalle sterpaglie diminuisce il pericolo d’incendi. Per questo l’acquisto di un abete italiano vero, a differenza di quanto spesso si crede, è molto piu’ ecologica rispetto agli alberi finti di plastica che – precisa la Coldiretti – arrivano molto spesso dalla Cina e non solo consumano petrolio e liberano gas ad effetto serra per la loro realizzazione e il trasporto, ma impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi nell’ambiente”.